Adozione ALIMENTAZIONE e CURA

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prodotti  usati in Allevamento 

  • Alimentazione del cucciolo: al gattino già svezzato sopra i 3 mesi e fino ai 12 mesi non dovrà mai mancare il mangime specifico di alta qualità adeguato alle sue esigenze (in Allevamento si usano le lattine di umido Kitten ed i sacchetti di Crocchette Kitten). Lasciare a disposizione una ciotola riempita giornalmente di secco e offrire al gatto l'umido razionato in due pasti al dì. Per le quantità suggeriamo il secco in quantità giornaliera decrescente a partire da 120 gr per arrivare ai 90 gr alternando i diversi gusti di carne e pesce, umido nella misura di 140 gr al giorno. Poi il cucciolo si regola da solo e sa farsi capire se ha necessità di una aggiunta, verrà a chiedervelo! Solo raramente e con moderazione consentire nell’alimentazione il latte, ma quello specifico per evitare disturbi intestinali, preparato apposta per i gattini (Bayer Primolatte Gattini in polvere o il KMR PetAg liquido in lattina) evitando assolutamente quello vaccino. Questo latte è da usarsi anche quando la lattazione di mamma gatta è insufficiente o il piccolo ha difficoltà nella poppata. Può essere ancora utile per gattini sottopeso l'alimento umido in paté arricchito in sostanze ed iperproteico usato per lo svezzamento, per la gatta gravida e la puerpera ed in situazioni di convalescenza.


  • Alimentazione del gatto: per l'alimentazione dei gatti oltre i 12 mesi, in assenza di specifiche patologie, in allevamento si usano prodotti di qualità eccellente (sacchetti di crocchette o umido monoporzione in lattina o bustina con un bilanciamento medio in volume - non in peso - di 60% umido vs 40% secco) variando frequentemente fra i diversi menù presenti nella migliore produzione, assecondando anche il ...palato ... del micio. Le marche preferite dai nostri mici sono ALMO (umido, secco Holistic), HILL'S (mangimi specifici, umidi, secco), ROYAL CANIN (mangimi specifici, secco e umico), DRN (umido monoproteico), FARMINA (secco N&D), PET PROFESSIONAL (umido), ORIJEN (secco), ANIMONDA (umido), PROPLAN (secco), TRAINER (secco e umido). Se cambiamo spesso il gusto del mangime con la grande varietà nei menù disponibili, riusciamo a fornire un'alimentazione ricca di tutte le componenti proteiche, vitaminiche e minerali necessarie. Per le quantità suggeriamo uno schema che segua il norvegese nella sua specifica crescita fino a circa i 4 anni prima di consolidarsi: 
da 1 anno a 2 anni 
secco: 90-100 gr al giorno di crocchette (50% di Kitten e 50% di Adult)
umido: 140 gr al giorno (50% di Kitten e 50% di Adult)
da 2 anni e 4 anni
secco: 70-90 gr al giorno di crocchette
+ umido: 140 gr al giorno (50% di Kitten e 50% di Adult)
oltre i 4 anni
secco: 70-90 gr al giorno di crocchette Holistic 
+ umido: 140 gr al giorno (Adult)

La presenza del secco nell'alimentazione in particolare protegge meglio la dentatura e riduce il rischio di tartaro. Inoltre la ciotola sempre a disposizione di secco (che non si altera durante la giornata anche fuori dal frigo), consente al gatto di soddisfare la sua esigenza di effettuare tanti piccoli pasti. Comunque si tratta di ricette caratterizzate da un corretto bilanciamento nutritivo e di ottima qualità sia nei componenti che nella manipolazione/preparazione. Qualche volta è gradita la variazione nell’alimentazione con piccoli, ma piccoli, assaggi di cibi freschi (pesce, carne, pollo, quaglie, selvaggina, uova, formaggi, parmigiano, prosciutto cotto o crudo, etc.) tutto nettato, sminuzzato e senza spine / lische / ossicini (benissimo anche frullato a patè) e meglio non crudo (almeno una breve cottura a vapore o microonde), senza sale aggiunto e con minime dosi di olio e.v. d’oliva. Il riso potrebbe invece allergizzare ed è meglio evitarlo se non in bassissime percentuali come componente della ricetta. Evitate assolutamente i dolciumi ed in particolare il cioccolato che è molto dannoso / pericoloso per i gatti. Poi esistono formulazioni specifiche per i gatti sovrappeso, per le patologie renali, intestinali, epatiche, etc.etc... .

  
       

Nella tabella che segue è presente una indicazione per valutare le eventuali conseguenze dei disturbi / anomalie di alimentazione sul peso del gatto:

 

 

 


 

  • Se richiesto dal Veterinario, modificare con gradualità nell’arco di 3-4 settimane l’alimentazione rispetto a quella ricevuta in allevamento. Un cambiamento repentino può portare all'inappetenza e causare disturbi anche seri. 

 


  • Sono utili gli snack per gatti in bacchette  o caramelle (esempio palline al formaggio) anche come premianti per l’educazione del cucciolo.

 


  • Sarà necessario somministrare periodicamente prodotti (in pasta) per evitare le conseguenze dell’ingestione di pelo. 

   


  • Per i trattamenti antiparassitari / antipulci in allevamento si usano le fialette (pulci, zecche, acari, pidocchi, zanzare, acari, ascaridi, filariosi) distribuite sulla nuca in modo che non possa essere ingerita la sostanza. Noi isoliamo il singolo gatto trattato per tutta la giornata per evitare che gli altri gatti possano ... slapparlo!

 

              


  • Per la sverminazione in allevamento si usano periodicamente compresse o prodotti in pasta (con siringa alimentare per i cuccioli) avendo l'accortezza di sostituire e pulire bene poi subito dopo la prima "deposizione" la lettiera eventualmente contaminata.
               

  • Come integratori alimentari nei momenti in cui sono necessari e prescritti dal veterinario, usiamo prodotti specifici in pasta (con Taurina, Omega 3, Omega 6, etc..).
     

  • Nei casi di anomalie intestinali in allevamento si usano (per 5 giorni) prodotti specifici in polvere o in pasta (in siringa alimentare) e le crocchette  Alta Digeribilità in sostituzione dei normali alimenti, in accordo con la prescrizione veterinaria. 

    

 


  • La misurazione la temperatura corporea dei mici avviene per via rettale con l'uso dei mini termometri prismatici pediatrici (di suo uso esclusivo), unto con olio di d’oliva. Con la coda tenuta sollevata con la sinistra, infilate con la mano destra il termometro nell’apertura anale in modo che il bulbo venga a contatto con i tessuti rettali, e trattenetelo per circa un minuto prima di rimuoverlo. Nel gatto adulto, la temperatura corporea si aggira intorno ai 38° - 38.5°C, mentre quella d’un cucciolo è di circa 38.5° - 39°C. 


 
       
  • La somministrazione di compressine può avvenire nascondendo il medicinale in una polpettina di carne macinata condita con parmigiano e prosciutto oppure usando il prodotto veterinario in pasta appetibile al cui interno si posiziona la pillola. Se però l'operazione non riesce perché il micio riesce ad evitare di ingoiare la pasticca e ve la restituisce, bisogna imparare una tecnica diversa. Ponete allora il micio su un piano di lavoro, afferrate il musetto delicatamente ma con fermezza ed aprite la bocca del gatto inserendo pollice ed indice della mano sinistra dietro ai canini e quando la bocca sarà ben aperta infilate con la mano destra la pasticca nella bocca e posatela sul fondo della lingua. Poi sfilate le dita e chiudete la bocca al micio tenendola chiusa per qualche istante. Infine fatelo bere, eventualmente usando una siringa alimentare.      
  


 

  • Per fare una  iniezione al gatto bisogna appoggiarlo su un piano di lavoro con il suo fianco davanti a voi in posizione da "sfinge", testa a destra. Accarezzare la testa con la mano sinistra fino a raggiungere il collo sotto a nuca. Stringere la collottola per circa 3 - 4 cm fermamente con la sinistra ed usare con la destra la siringa (meglio quelle ad ago corto da insulina, se possibile) inserendo l'aghino parallelamente al corpo (non in verticale) alla base del pizzico che stringiamo. Iniettare il farmaco ed estrarre immediatamente l'ago, riponendo subito accuratamente il tappo sulla siringa usata e gettando il tutto nella pattumiera di casa. Il tutto è molto più semplice di quanto immaginate, osservate attentamente il vostro veterinario quando ne avete l'occasione (vaccini del micio per esempio). Il micio non soffre assolutamente per questa pratica. Comunque sarebbe sempre meglio far intervenire il veterinario per evitare complicazioni, anche serie, sui tessuti ove avviene la puntura, ma in caso d'emergenza è meglio essere capaci anche da soli. 

    

 

          

 



  • Il microchip,  grande  come un chicco di riso, da inserire sottocute sulla spalla, ed il lettore (scanner) del suo numero identificativo. 
  
 
 
  
  
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