L'arrivo del cucciolo nella sua nuova casa
Innamorarsi di un gattino, un batuffolo di pelo morbido, ... è un attimo, una esplosione di emozioni quando lo si prende tra le braccia, lo si accarezza e si ascoltano le sue fusa!!! Talvolta basta vederlo in foto per esserne ... rapiti.
Ci si lascia spesso sopraffare dall’entusiasmo ma bisogna riflettere sulla decisione impegnativa di accogliere nella nostra casa, vita e famiglia, un nuovo amico per tutta la durata della sua vita. Come si dice ... in ricchezza e in povertà, in salute e in malattia, nella gioia e nel dolore, nella buona e nella cattiva sorte, quando si è sereni e quando si è preoccupati, quando si ha tempo e anche quando si è molto impegnati .... etc...: è una promessa di fedeltà e di affetto vero e duraturo, di disponibilità piena, promessa alla quale il gattino risponderà per tutta la sua vita con un attaccamento ed una sensibilità particolare. E voi saprete ricambiare?
Nel caso specifico del Norvegese delle Foreste, un felino di stazza da rispettare e con doti di sensibilità, adattabilità, forza ma anche dolcezza, fierezza e coraggio, carattere ed intelligenza particolarissime (è anche noto come il gatto-cane), la scelta dell'adozione deve essere molto motivata, l'impegno non sarà banale.
Dovrete garantire tutte le attenzioni e il tempo richiesto: tempo per giocare con lui, tempo per accudire (svuotare, pulire e riempire) la sua cassetta igienica e la sua dotazione di oggetti che devono essere sempre pulitissimi, tempo per accudirlo nelle sue necessità fisiologiche di alimentazione e di pulizia, tempo per i controlli periodici del suo stato di salute, per il veterinario e per le vaccinazioni/test, tempo per gli acquisti di quanto necessario, disponibilità di fare della vostra casa un posto anche a misura del nuovo amico, riservandogli gli spazi necessari.
Dovrete garantire l'impegno economico: l'attrezzatura ha un costo, anche l'alimentazione industriale di ottima qualità (preferibile per equilibrio nutrizionale a quella preparata in casa) come pure i sacchetti di lettiera, mettete in conto anche qualche piccolo danno in casa e la sistemazione, a misura di "evasione", delle recinzioni di balconi/terrazzi/giardini (se non la costruzione di un "catrun" esterno), magari la modifica di una certa disposizione dell'arredo nelle zone di casa in cui risultasse non idonea, il veterinario e le cure mediche, i farmaci e parafarmaci, i test sanitari, le vaccinazioni e l'eventuale sterilizzazione: tutto questo ha costo che si aggiunge nel tempo alle spese iniziali di adozione.
Prima di prendere questa decisione è bene quindi porsi alcune domande e dare a se stessi delle risposte sincere che vi confortino nella scelta:
- sarete in grado di organizzarvi per occuparvene e proteggerlo?
- troverete il tempo da dedicargli, sia per il gioco che per le sue necessità?
- potrete affrontare le spese per il suo migliore mantenimento?
- avrete voglia di compiere anche dei piccoli sacrifici per il suo benessere?
- avrete una persona fidata per accudirlo in vostra assenza (vacanze, emergenze, etc.. ) o, in alternativa, la possibilità di portarlo con voi in vacanza o (solo come ultima scelta) trovare per lui una buona pensione per gatti?
- siete certi che stato decidendo di aprire la vostra casa ed il vostro cuore al nuovo amico non per accontentare un capriccio ma per un reale desiderio di tutta la famiglia?

L'adozione di un micio comporta dei precisi doveri. Gli animali non sono oggetti da poter appoggiare in un angolo quando si è stanchi o si ha altro da fare o perché si parte per la vacanza.
Nel caso in cui doveste successivamente decidere di separarvi definitivamente dal gatto, per quanto noi allevatori possiamo essere sempre disponibili, in ogni momento ed oltre, a suggerirvi come affrontare la situazione ed a trovare una sistemazione diversa nei casi "disperati" o quando cambino completamente le situazioni familiari sino a rendere non più possibile la convivenza, dovete avere sempre presente che per il gatto di casa che si è fidato di voi, che vi ha voluto bene, si tratterà non solo di un cambiamento e di una delusione ma di un ... tradimento ... al quale reagirà con lunghi e penosi momenti di profonda tristezza e diffidenza che incideranno sulla sua prospettiva di vita e di socialità.
Un cucciolo FiordiGatto non si acquista, si adotta .. e non al telefono o per regalarlo ad altri, ma perché diventi parte di noi, della nostra vita. E' quindi necessario incontrarsi in allevamento con chi intende procedere con l'adozione: serve a conoscere come si predispone l'ambiente, a conoscere i genitori del cucciolo ed il resto della cucciolata, ma soprattutto a focalizzare gli impegni e a dare all'Adottante la consapevolezza e una guida nella scelta, oltre che essere importante per noi della FiordiGatto per ridurre i rischi di affidamento alla persona sbagliata.
Come diciamo sempre: "un FiordiGatto bisogna meritarselo" !!!
Certo tutto ciò è più che ripagato dalle soddisfazioni che vi darà questa esperienza, dall'affetto profondo e dalla compagnia che vi scambierete, dall'equilibrio e maturità che i bambini acquisiranno nel rapporto con questo amico, specie se figli unici. Forse anche dalle gratificazioni che una eventuale esperienza futura di riproduzione (una vostra cucciolata) o forse di premi in expo potrebbero darvi. Perciò non scoraggiatevi: se la vostra intenzione di adottare il norvegese è seria, le soluzioni per organizzarsi si trovano.
Se poi avete perso da poco un animale che vi era molto caro, scoprirete che il nuovo amico non sarà come un "sostituto" nel vostro cuore, sarà un essere diverso con cui costruire un rapporto nuovo, importante e positivo che vi riappacificherà con la vita e con le vicende anche negative che sempre la vita comporta, riempiendo un vuoto che difficilmente si può superare in altro modo. E questi affetti non si suddividono fra diversi animali ma in queste occasioni si moltiplicano.

Ma via ... la decisione è presa e comincia ora una bellissima avventura ricca di sentimenti.
Si è scelto il gattino norvegese da adottare e se ne attende l'arrivo: sono giorni di grandi emozioni, non solo per i bambini ma anche per gli adulti che amano i gatti. Nell'attesa di iniziare ad assaggiare questa convivenza, è il momento di predisporre la casa all'arrivo del cucciolo per evitare le insidie che l'ambiente domestico potrebbe presentare. E quindi, per essere preparati, setacciate tutti gli ambienti, cercando di ragionare come un gattino per scoprire cosa non va, seguite come suggerimento importante le indicazioni che trovate nella sezione collegata "Impegni dell'Adottante".
Preparate i bambini a capire che entra in casa un esserino che si affida anche a loro, responsabilizzateli perché il rapporto tra loro sia ricco di interazione ma anche di grande rispetto, senza prepotenze: non è un giocattolo posseduto, ha le sue esigenze di gioco ma anche di tranquillità, riposo e privacy in alcuni momenti che bisogna garantirgli, assecondando la sua disponibilità. Predisponete in casa gli oggetti necessari come indicato nella sezione "Corredino ed igiene".

Poi finalmente arriva il giorno in cui venite a prenderlo. Ricordatevi di portare il trasportino. Forse in macchina si potrebbe lamentare e miagolare, soprattutto se si viaggia di giorno, ed in questo caso la cosa migliore è coprire il trasportino con un panno scuro per tenerlo più tranquillo.
Appena arrivati a casa non aprite subito il trasportino che chiuderete in una stanza, la prima che il micetto conoscerà e in cui non farete entrare gli altri animali di casa, se ce ne sono. La prima conoscenza con loro avverrà tramite l'olfatto.
Dopo una mezzoretta entrate anche voi nella stanza, magari con i bambini, ed aprite il trasportino, cercando di mantenere l'ambiente tranquillo contenendo l'eccitazione dei più piccoli e evitando toni di voce troppo alti. Il micetto uscirà in "perlustrazione" e, curiosissimo, cercherà subito di capire dove si trova e dove sono i suoi fratellini e la mamma. Non tentate di "stanarlo" a forza se andrà subito dopo a nascondersi, cercate invece di incuriosirlo con qualche giochino e fategli trovare da bere, da mangiare ed una lettierina (la paura può fare brutti scherzi!!). Vedrete che dopo qualche minuto verrà ad annusarvi e inizierà la vera conoscenza con la nuova famiglia. Solo quando si sarà tranquillizzato (vi farà le fusa) consentitegli di ispezionare con voi il resto della casa, ma non fatelo ancora avvicinare dagli altri eventuali animali per qualche giorno. Magari posizionate le ciotole vicino alla porta che li separa sia per il piccolo che per gli altri ospiti così che tramite gli odori si abituino tutti a questa "presenza" durante i momenti del pasto. Poi, passate le prime giornate, lasciate pure che il micino li avvicini, sotto il vostro controllo per le prime volte, almeno finché non vi siete sincerati che si è stabilità una confidenza socievole tra loro. Per aiutare che questo avvenga non metteteli in situazioni di conflitto, riservandogli ciotole dedicate a ciascuno di loro (anche perché il piccolo avrà ancora un'alimentazione speciale per "kitten") magari separandoli quando è ora della pappa e distribuendo equamente le coccole.

Se doveste assistere a zuffe pericolose, ma potrete evitarle accorgendovi subito di segnali di aggressività o ringhiate e soffi, orecchie basse, coda gonfia, mostra dei dentini, etc. ..., separateli subito dal "corpo a corpo" armato anche ricorrendo agli ... "idranti da pubblica sicurezza" (magari basta uno spruzzetto caricato d'acqua!). Normalmente però mettete in conto che per i primi giorni capiterà certamente che, nel prendersi reciprocamente le misure, gli animali si studino anche con atteggiamenti minacciosi che non dovrebbero sfociare in reali attacchi, vogliono solo decidere tra loro chi sarà il dominante e si mettono alla prova. Una volta accertato il leader, la situazione migliorerà rapidamente sulle regole e priorità che saranno state convenute tra loro.
Ricordatevi che questo è anche il momento di continuare l'educazione del cucciolo intrapresa in allevamento, e fategli capire con fermezza da subito che anche in casa vostra non è permesso salire sul tavolo da pranzo, fare carta straccia dei fogli che trova sullo scrittoio, provare a dormire con voi nel vostro letto, etc.. etc.. Qualche sgridata, nel caso anche qualche sculacciata soprattutto in situazioni di pericolo, dovrebbero bastare a fargli capire che le regole imposte in allevamento valgono anche nella nuova casa.
Per l'alimentazione regolatevi come indicato nella sezione "Alimentazione e cura".
Dopo qualche giorno/settimana di convivenza "presentate" il vostro norvegese al Veterinario di fiducia che avrete scelto, portandogli il libretto sanitario e la documentazione di adozione, così che il Dottore possa visitarlo e conoscerlo da subito, sarà una "foto" utile nei momenti successivi a valutare la crescita e lo sviluppo del gattino. Seguite le scadenze delle vaccinazioni e trattamenti riportate nel libretto sanitario e sintetizzate nella tabella della sezione "Vaccini, test , trattamenti e documenti".
Please, non dimenticate mai gli Allevatori, siamo un po' i nonni del micetto. Non lasciateci senza notizie, fotografie del "nipotino", occasioni per incontrarlo: è un impegno a carico dell'Adottante che vi chiediamo di assumere e che abbiamo anche inserito sul contratto di cessione. D'altra parte rivolgetevi a noi, in qualunque momento e senza scrupoli di orario o di opportunità, per qualunque dubbio o perplessità: saremo ben felici di restarvi vicini in ogni fase della crescita del cucciolo ed aiutarvi con la nostra esperienza.

Grazie per aver letto tutta d'un fiato questa lunga nota introduttiva all'adozione, con la quale vi abbiamo messo un poco alla prova, ora siete pronti per affrontare questa avventura.
Ultimo aggiornamento ( Lunedì 26 Dicembre 2011 19:21 )
ARRIVO del CUCCIOLO