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| Ogni caratteristica fisico-morfologica del gatto norvegese è il risultato della selezione naturale e dell'adattamento alle difficili condizioni climatiche delle foreste scandinave e della "taiga" in cui la razza si è sviluppata e la sopravvivenza al clima così rigido è stata consentita ai soggetti dalla muscolatura più forte, agili e anche più intelligenti, ai migliori cacciatori. |
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L'esposizione per tanti secoli al rigido clima nordico, che per quasi 8 mesi l'anno è sotto i -20° per poi lasciare il posto ad una dolce e verde primavera, ha favorito la sopravvivenza e selezionato dei soggetti con particolari doti.
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| Il mantello ha 2 strati a struttura diversa, con ottime caratteristiche di resistenza alle intemperie e capacità di mantenere la temperatura corporea senza dispersioni: un sottopelo lanoso e folto ed un ispessimento cutaneo in inverno, mentre il pelo più superficiale è lungo, lucido è grasso ed idrorepellente. L'insieme protegge l'animale da pioggia, neve e ghiaccio: una pelliccia di pelo semi-lungo a prova di tutto e che si asciuga in meno di 15 minuti !!! |

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Il mantello superiore è lungo fino alle zampe posteriori dove forma “culotte” di pelo vaporoso sulle cosce e, alle estremità, dei “calzettoni” più stretti, privi di pelo dominante, che possono scorrere e sollevare più facilmente se affondano nella neve. Ha un folto collare che avvolge il collo con una gorgiera importante, dalle guance da cui pende, a forma di cuore, fino al torace ed arriva a coprire le spalle. |
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| La leggera palmatura dei piedi, che sono larghi e forti, con lunghi ciuffi di pelo tra i cuscinetti delle dita, è stata favorita come vantaggio per correre velocemente sulla neve fresca, la maggior altezza delle zampe posteriori rispetto a quelle anteriori per evitare il contatto della pancia con il ghiaccio. |
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Il mento è importante ma armonioso, la mascella forte ma equilibrata, la bocca ha 30 denti robusti (16 nella mascella, 14 nella mandibola) con canini lunghi ed appuntiti da cacciatore. Tutti i suoi sensi sono potenti e vigili e lo rendono un ottimo predatore. |
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Le orecchie hanno padiglioni grandi, per cogliere anche il minimo fruscio o rumore, anche se attutito dalla neve, prodotto dalle prede che si muovono, e sono ricoperte da folto pelo che termina con dei ciuffi di pelo lungo per riscaldare l'aria che circola nel padiglione, simile a quello delle linci.

Le unghie potentissime e ad artiglio gli consentono di arrampicarsi ovunque, persino sulle rocce e sui tronchi degli alberi dai quali può scendere in spirale a testa in giù.

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La canna nasale tipica di questa razza è lunga per riscaldare l'aria evitando che arrivi gelida nei polmoni. La coda è molto folta e lunga e può scaldare come una copertina durante il sonno. Durante i periodi di clima più mite il gatto norvegese perde parte del sottopelo nella muta estiva e la pelliccia si riduce di circa 10 cm di lunghezza. |
La crescita del fisico si completa intorno ai 4 anni, i maschi adulti arrivano a pesare circa sette/otto chili e oltre e sono decisamente più imponenti delle femmine il cui peso si aggira intorno ai cinque/sei chili alla maturità.
Gli antenati del Gatto Norvegese delle Foreste, seguendo i Vichinghi nelle loro esplorazioni, potrebbero aver dato luogo a colonie di gatti in terre lontane che incrociandosi con specie autoctone avrebbero fondato nuove razze, i Gatti Siberiani ed i MaineCoon. Prova di questa discendenza comune sono i tanti tratti caratteristici che queste razze condividono, tanto che per molti risulta difficile distinguerle. Qui nel seguito si sottolineano le differenze sostanziali con queste immagini: